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Presentazione Del Signore

 

Don Pietro Martucci

Parroco della Parrocchia "Presentazione Del Signore"

 

Vergine Maria

Al tempio e "Purificazione della Beata Vergine Maria"

 

Chiesa

Madre " Presentazione del Signore"

"MISERIA MORALE"

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Chiediamoci: che cosa produce ingiustizia sociale, egoismo nella distribuzione della ricchezza, e,conseguentemente, che cosa produce solidarietà, ecc?
Da cattolico io credo sia prioritario risolvere il problema di "miseria morale" prima di risolvere il problema di miseria economica e di giustizia. Credo che sia la vocazione al peccato, l'invidia, la corruzione, la tracotanza a indurre l'uomo ad agire lontano dalla solidarietà.
Solo l'uomo "maturo", che ha fatto un percorso di conoscenza, è in grado di conquistare il distacco dai beni e dalle cose possedute.
Bisogna tener presente che una volta i "nemici" erano il marxismo e il liberismo, entrambi figli della gnosi, oggi sono il nichilismo e il relativismo che pretendono autonomia morale per l'economia e promettono benessere e soddisfazioni materiali e salutistiche irrilevanti e insostenibili"

(Andrea Tonielli -Papa Francesco, "Questa economia uccide)

 

"DISTACCO DAI BENI" (prepariamoci a rivivere il Natale)

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Per Papa Francesco il distacco dai beni è qualcosa di indispensabile alla salvezza e alla solidarietà. Il magistero della Chiesa, che vale in primis per noi ecclesiastici (considerato che è tentazione per tutti), è pieno di richiami "alle cose di lassù" anzichè di quaggiù: la vita di un uomo "non dipende dai suoi beni" (luca 12,15).
Il bene comune si attua con la solidarietà, con la consapevolezza che nulla di ciò che possediamo è realmente nostro, ma ci è stato donato e va messo a frutto.
Il bene comune si realizza con una forma di individualismo solidaristico premuroso e amoroso, come quello che insegna la dottrina sociale che è alla base di un capitalismo cattolico che concilia libertà e solidarietà.

(Andrea Tonielli - Papa Francesco," Questa economia uccide")

 

"DOVERI VERSO IL CREATORE" (Gesù viene a ricordarceli)

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La fede cattolica è assolutista nelle sue verità, nei suoi dogmi; non spiega solo il senso della vita, ma dà indicazioni di comportamento e chiede di realizzare le sue opere. il "cattolico" ha dei "doveri" verso il Creatore, non può separare la fede dalle sue opere, altrimenti rompe l'unità di vita e contraddice la sua stessa fede.Deve essere la fede a ispirare le opere, non viceversa.Altrimenti significa che è la cultura dominante (con la sua morale), a ispirare la sua fede.
Se il cattolicesimo si trasforma in mera etica sociale utile, core il rischio di diventare una caricatura del cattolicesimo vissuto dai santi.
Se il vangelo fosse veramente accolto e vissuto, il mondo si trasformerebbe in un paradiso.
Un cattolicesimo non vissuto non serve a nulla, non santifica la persona, la società, non influenza il mondo.

(Andrea Tonielli- Papa Francesco: " Questa economia uccide")

 

"SAPER APPREZZARE" (La scuola è chiamata a convertirsi)

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Restare pensanti è importante. La scuola ha una tremenda responsabilità davanti alla storia se non contribuirà a realizzare questo difficile fine nelle nuove generazioni.
Nella storia recente molti tra i maggiori intellettuali laici hanno riconosciuto l'importanza delle opere di fede.
Si pensi a Murraj rothbard, economista americano ebreo liberal, che ha scritto che " tutto ciò che è buono nella civiltà occidentale è cristiano"; a Friedrich von Hajek, economista austriaco esponente del liberismo, secondo cui "dal cristianesimo vengono gli insegnamenti migliori per la nostra cultura"; a Lew Rockwell, economista americano massimo esponente della scuola austriaca per cui "il cristianesimo originò l'individualismo solidale che rese possibile lo sviluppo del capitalismo".
Per ulteriori approfondimenti si legga l'Enciclica Lumen Fidei, ove è spigato quale supporto deve dare la Chiesa perchè i fedeli ci riescano.

(Andrea Tonielli - Papa Francesco: " Questa economia uccide".

 

"ALTRO NEMICO DEL NATALE: IL "BUONISMO"

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Il natale non è la festa del buonismo. Non si può ridurre a una sagra delle sdolcinature, delle stelline e delle strenne, dimenticando di accogliere Cristo e di donarlo attraverso la carità. Celebrare il Natale non significa preparare solo un bel presepe, vuol dire preparare il proprio cuore ad accogliere l'amore di Dio.
L'accoglienza di Dio non ci rende dei superuomini, ma ci rende figli, ci fa guardare il mondo e le persone con occhi diversi.

 

GIUBILEO

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"GIUBILEO: LO SGUARDO DI DIO SUGLI ULTIMI"

"Quando vedo i malati, gli anziani, i poveri, mi viene spontanea la carezza...La carezza è un gesto che può essere interpretato ambiguamente, ma è il primo gesto che fanno la mamma e il papà con il bambino appena nato, il gesto del "ti voglio bene", "ti amo", "voglio che tu vada avanti".

 

"GIUBILEO: AMARE ALLO STESSO MODO COME AMA DIO"

"Ognuno di noi deve dire: "Sono uno sventurato, ma Dio mi ama così; allora anche io devo amare gli altri nello stesso modo".

 

"GIUBILEO: PER EVITARE DI VIVERLO EMOZIONALMENTE E POI FINIRE IN "BEFFA"

""Ma io continuo a dire che oggi la rivoluzione è quella della tenerezza, perchè da qui deriva la giustizia e tutto il resto.
Se un imprenditore assume un impiegato da settembre a luglio,non fa la cosa giusta perchè lo congeda per le vacanze a luglio per poi riprenderlo con un nuovo contratto da settembre a luglio, in questo modo il lavoratore non ha diritto all'indennità, nè alla pensione, nè alla previdenza sociale. Non ha diritto a niente. L'imprenditore non mostra tenerezza, ma tratta l'impiegato come un oggetto - tanto per fare un esempio dove non c'è tenerezza. Se ci si mette nei panni di quella persona, invece di pensare alle proprie tasche per qualche soldo in più, allora le cose cambiano.
LA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA E' CIO' CHE OGGI DOBBIAMO COLTIVARE COME FRUTTO DI QUESTO ANNO DELLA MISERICORDIA: LA TENEREZZA DI DIO VERSO CIASCUNO DI NOI.

 

"GIUBILEO: SCELTA DI UNA VITA DI QUALITA"

"Il Giubileo può essere un'occasione per riscoprire la "maternità"di Dio.
In Isaia è detto: "si dimentica forse una mamma del suo bambino, anche una madre può dimenticare..."io invece non ti dimenticherò mai". Qui si vede la dimensione materna di Dio... Preferisco parlare di tenerezza, proprio di una mamma, la tenerezza di Dio, la tenerezza nasce dalle viscere paterne. Dio è padre e madre".

 

 

"GIUBILEO: SMARRIMENTO DEL SENSO DEL PECCATO" (IL MALE DEL SECOLO).

"Sono un peccatore, mi sento peccatore, sono sicuro di esserlo; sono un peccatore al quale il Signore ha guardato con misericordia. Sono un uomo perdonato, Dio mi ha guardato con misericordia e mi ha perdonato. Ancora adesso commetto errori e peccati, e mi confesso ogni quindici o venti giorni. E se mi confesso è perchè ho bisogno di sentire che la misericordia di Dio è ancora su di me".

 

"GIUBILEO: PER UN MONDO VITTIMA DI INDIFFERENZA E ARROGANZA"

""Da un lato vediamo il traffico di armi, la produzione di armi che uccidono, l'assassinio di innocenti nei modi più crudeli possibili, lo sfruttamento di persone, minori, bambini: si sta attuando - mi si permetta il termine - un sacrilegio contro l'umanità, perchè l'uomo è sacro, è immagine del Dio vivo. Ecco, il Padre dice: " Fermatevi e venite a me". Questo è quello che io vedo nel mondo".

 

"GIUBILEO: COMPASSIONE PER CHI SOFFRE"

"Ho sentito che Gesù vuole aprire la porta del suo cuore, che il Padre vuole mostrare le sue viscere di misericordia, e per questo ci manda lo Spirito: per muoverci e per smuoverci. E' l'anno del perdono, l'anno della riconciliazione"

 

"GIUBILEO: IL TEMPO DELLA MISERICORDIA"

Il mondo di oggi ha bisogno di misericordia, ha bisogno di compassione.Siamo abituati alle cattive notizie, alle notizie crudeli e alle atrocità più grandi che offendono il nome e la vita di Dio. Il mondo ha bisogno di scoprire che Dio è Padre, che c'è misericordia, che la crudeltà non è la strada, che la condanna non è la strada, perchè la Chiesa stessa a volte segue una linea dura, cade nella tentazione di seguire una linea dura, nella tentazione di sottolineare solo le norme morali, ma quanta gente resta fuori. Mi è venuta in mente quell'immagine della Chiesa come un ospedale da campo dopo la battaglia; è la verità, quanta gente ferita e distrutta! I feriti vanno curati, aiutati a guarire. Credo che questo sia il momento della misericordia. Tutti noi siamo peccatori, tutti portiamo pesi interiori."

(Papa Francesco)

 

 

"A TU PER TU CON IL MALIGNO"

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Nel libro di Domenico Mondrone (prete esorcistne riportata una dichiarazione di Satana durante un esorcismo, la quale ci mette tutti di fronte alla realtà del medesimo e dei suoi servitori. Satana gli dice: "Non vedi che il suo regno Gesù) si sgretola e il mio si allarga di giorno in giorno sulle rovine del suo? Provati a fare un bilancio tra i suoi seguaci e i miei, tra quelli che credono nelle sue verità e quelli che seguono le mie dottrine, tra quelli che osservano la sua legge e quelli che abbracciano le mie. Pensa soltanto al progresso che sto facendo per mezzo dell'ateismo militante, che è il rifiuto totale di Lui. Ancora poco tempo e il mondo cadrà in adorazione dinanzi a me. Sarà completamente mio. Pensa alle devastazioni che sto portando in mezzo a voi servendomi principalmente dei suoi ministri. Ho scatenato nel suo gregge uno spirito di confusione e di rivolta che mai finora mi era riuscito di ottenere. Avete quel vostro (...) vestito di bianco che tutti i giorni chiacchiera, grida, blatera. Ma chi lo scolta? Io ho tutto il mondo che ascolta i miei messaggi e li applaude e li segue. Ho tutti dalla mia parte. Ho le cattedre con le quali ho dato scacco alla Vostra filosofia. Ho con me la politica che vi disgrega. Ho lodi classe che vi dilacera. Ho gli interessi terreni, l'ideale di un paradiso in terra che vi accanisce gli uni con gli altri. Vi ho messo in corpo una sete di denaro e di piaceri che vi fa impazzire e vi sta seducendo in un'accozzaglia di assassini. Ho scatenato in mezzo a voi una sensualità che sta facendo di voi una sterminata mandria di porci. Ho la droga che presto farà di voi una massa di miserabili larve, di folli e di moribondi. Vi ho portato a praticare l'aborto con cui fate stragi di uomini prima che nascano. Tutto quello che può rovinarvi non lascio intentato, e ottengo ciò che voglio: ingiustizie a tutti i livelli per tenervi in continuo stato di esasperazione; guerre a catena che devastano tutto e vi portano al macello come pecore; e insieme a questo la disperazione di non sapersi liberare dalle sciagure con le quali devo portarvi alla distruzione.
Conosco fin dove arriva la stupidità degli uomini, e la sfrutto fino in fondo. Alla redenzione di quello che si è fatto ammazzare per voi bestie ho sostituito quello di governanti massacratori, e voi vi buttate al loro seguito come stupide pecore. Con le mie promesse di cose che non avrete mai sono riuscito ad ccecarvi, a farvi perdere la testa, fino a portarvi dove voglio.
RICORDA CHE IO VI ODIO INFINITAMENTE, COME ODIO LUI CHE VI HA CREATI".

 

 

"CREDERE ALL'AMORE DI DIO"

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A catechismo spiegano la Trinità: un Dio che è uno e trino. Con il rischio di perdersi in impossibili ragionamenti matematici.
La Trinità si capisce solo con l'amore: tre persone che si amano a tal punto da essere una cosa sola.
L'amore è il segreto stesso di Dio. "Dio è amore", così si trova scritto nella Bibbia.

RICORDA: Tutte le volte che tra due amici, un uomo e una donna, un padre e un figlio, c'è amore vero, questi diventano come Dio.
E il mondo un paradiso.
Amare significa vivere da Dio

 

 

 

"CREDERE ALL'AMORE DI DIO"

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A catechismo spiegano la Trinità: un Dio che è uno e trino. Con il rischio di perdersi in impossibili ragionamenti matematici.
La Trinità si capisce solo con l'amore: tre persone che si amano a tal punto da essere una cosa sola.
L'amore è il segreto stesso di Dio. "Dio è amore", così si trova scritto nella Bibbia.

RICORDA: Tutte le volte che tra due amici, un uomo e una donna, un padre e un figlio, c'è amore vero, questi diventano come Dio.
E il mondo un paradiso.
Amare significa vivere da Dio

 

 

 

PAPA ALL'ANGELUS

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“Nulla è dolce come lasciarsi accarezzare da Dio”

Papa Francesco all’Angelus dopo avere varcato la Porta santa: «Non si può capire un cristiano non misericordioso come non si può capire Dio senza la sua misericordia». L’invito a salutare Benedetto XVI

CITTÀ DEL VATICANO

«Non si può capire un cristiano vero che non sia misericordioso come non si può capire Dio senza la sua misericordia». Lo ha esclamato papa Francesco all’Angelus in piazza San Pietro, poco dopo la Messa per la Festa dell’Immacolata Concezione e l’apertura della Porta santa. «Lasciamoci abbracciare dalla tenerezza di Dio che ci aspetta e perdona tutto, nulla è dolce come lasciarsi accarezzare da Dio», è stata l’esortazione del Pontefice che ha avviato il Giubileo straordinario della misericordia.

«Oggi all’inizio anche ha varcato la Porta della misericordia papa Benedetto, inviamogli da qui i nostri saluti, tutti», ha affermato Jorge Mario Bergoglio dopo l’Angelus. I fedeli hanno risposto con un applauso diretto al Papa emerito Benedetto XVI, che aveva assistito nell’atrio della Basilica di San Pietro all’apertura della Porta ed è stato il primo pellegrino a varcarla subito dopo papa Francesco.

Dalla finestra dello studio nel Palazzo apostolico vaticano il Pontefice ha ricordato: «L’odierna festa dell’Immacolata ci fa contemplare la Madonna che, per singolare privilegio, è stata preservata dal peccato originale fin dal suo concepimento. Pur vivendo nel mondo segnato dal peccato, non ne viene toccata: Maria è nostra sorella nella sofferenza, ma non nel male e nel peccato». Anzi, il male «in lei – ha evidenziato - è stato sconfitto prima ancora di sfiorarla, perché Dio l’ha ricolmata di grazia».

L’Immacolata Concezione «significa che Maria è la prima salvata dall’infinita misericordia del Padre – ha spiegato - quale primizia della salvezza che Dio vuole donare a ogni uomo e donna, in Cristo. Per questo l’Immacolata è diventata icona sublime della misericordia divina che ha vinto sul peccato».

Così, «noi, oggi, all’inizio del Giubileo della Misericordia, vogliamo guardare a questa icona con amore fiducioso e contemplarla in tutto il suo splendore, imitandone la fede».

Ha proseguito il Papa: «Nel concepimento immacolato di Maria siamo invitati a riconoscere l’aurora del mondo nuovo, trasformato dall’opera salvifica del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. L’aurora della nuova creazione attuata dalla divina misericordia. Per questo la Vergine Maria, mai contagiata dal peccato e sempre ricolma di Dio, è madre di una umanità nuova. Madre del mondo ricreato!».

Francesco ha sottolineato che celebrare questa Festa «comporta due cose: primo accogliere pienamente Dio e la sua grazia misericordiosa nella nostra vita; secondo diventare a nostra volta artefici di misericordia mediante un autentico cammino evangelico».

La Solennità dell’Immacolata diventa «allora la festa di tutti noi se, con i nostri “sì” quotidiani, riusciamo a vincere il nostro egoismo e a rendere più lieta la vita dei nostri fratelli, a donare loro speranza, asciugando qualche lacrima e donando un po’ di gioia».

Ha aggiunto il Pontefice: a imitazione «di Maria, siamo chiamati a diventare portatori di Cristo e testimoni del suo amore, guardando anzitutto a quelli che sono i privilegiati agli occhi di Gesù. Sono coloro che Lui stesso ci ha indicato: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”».

In particolare, l’odierna Festa dell’Immacolata ha uno «specifico messaggio da comunicarci: ci ricorda che nella nostra vita tutto è dono, tutto è misericordia». 
Dunque «la Vergine Santa, primizia dei salvati, modello della Chiesa, sposa santa e immacolata, amata dal Signore, ci aiuti a riscoprire sempre più la misericordia divina come distintivo del cristiano. Non si può capire un cristiano vero che non sia misericordioso come non si può capire Dio senza la sua misericordia. Essa è la parola-sintesi del Vangelo». E ancora: «È il tratto fondamentale del volto di Cristo: quel volto che noi riconosciamo nei diversi aspetti della sua esistenza: quando va incontro a tutti, quando guarisce gli ammalati, quando siede a tavola con i peccatori, e soprattutto quando, inchiodato sulla croce, perdona; lì noi vediamo il volto della misericordia divina».

Ecco l’invito del Papa: «Non abbiamo paura, lasciamoci abbracciare dalla misericordia di Dio che ci aspetta e perdona tutto, nulla è più dolce della sua misericordia, lasciamoci accarezzare da Dio, è tanto buono il Signore e perdona tutto!».

Ha invocato Francesco: «Per intercessione di Maria Immacolata, la misericordia prenda possesso dei nostri cuori e trasformi tutta la nostra vita».

Dopo la recita della Preghiera mariana dell’Angelus, il Pontefice ha ricordato che oggi pomeriggio si recherà in «piazza di Spagna, per pregare ai piedi del monumento all’Immacolata», poi «andrò a Santa Maria Maggiore. Vi chiedo di unirvi spiritualmente a me in questo pellegrinaggio, che è un atto di devozione filiale a Maria, Madre di Misericordia. A Lei affiderò la Chiesa e l’intera umanità». 
Ha augurato a tutti «una buona festa e un Anno Santo ricco di frutti», pieno di misericordia, «con la guida e l’intercessione della nostra Madre. Per favore, chiedete questo al Signore anche per me che ne ho tanto bisogno!». Infine, il consueto saluto: «Buon pranzo e arrivederci». 
VATICAN INSIDER

 
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Evento

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PARROCCHIA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE
Solenni festeggiamenti per la “Presentazione del Signore”
al Tempio e “Purificazione della B.V. Maria”

Inaugurazione Nuovo Altare


FOTO A. Trinchi - Visualizza la FotoGallery

Innagurazione Chiesa di S.Francesco


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Servizio Civile Nazionale 2013


Centro di Accoglienza "SAN MARTINO" - NZ04931
Via s.Giusto, 10 - Fraz. Lauropoli
87011 Cassano all'Ionio (CS)
BANDO, GRADUATORIA DI SELEZIONE E PROGETTO 2013.

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