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Presentazione Del Signore

 

Don Pietro Martucci

Parroco della Parrocchia "Presentazione Del Signore"

 

Vergine Maria

Al tempio e "Purificazione della Beata Vergine Maria"

 

Chiesa

Madre " Presentazione del Signore"

PAPA ALL'ANGELUS

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“Nulla è dolce come lasciarsi accarezzare da Dio”

Papa Francesco all’Angelus dopo avere varcato la Porta santa: «Non si può capire un cristiano non misericordioso come non si può capire Dio senza la sua misericordia». L’invito a salutare Benedetto XVI

CITTÀ DEL VATICANO

«Non si può capire un cristiano vero che non sia misericordioso come non si può capire Dio senza la sua misericordia». Lo ha esclamato papa Francesco all’Angelus in piazza San Pietro, poco dopo la Messa per la Festa dell’Immacolata Concezione e l’apertura della Porta santa. «Lasciamoci abbracciare dalla tenerezza di Dio che ci aspetta e perdona tutto, nulla è dolce come lasciarsi accarezzare da Dio», è stata l’esortazione del Pontefice che ha avviato il Giubileo straordinario della misericordia.

«Oggi all’inizio anche ha varcato la Porta della misericordia papa Benedetto, inviamogli da qui i nostri saluti, tutti», ha affermato Jorge Mario Bergoglio dopo l’Angelus. I fedeli hanno risposto con un applauso diretto al Papa emerito Benedetto XVI, che aveva assistito nell’atrio della Basilica di San Pietro all’apertura della Porta ed è stato il primo pellegrino a varcarla subito dopo papa Francesco.

Dalla finestra dello studio nel Palazzo apostolico vaticano il Pontefice ha ricordato: «L’odierna festa dell’Immacolata ci fa contemplare la Madonna che, per singolare privilegio, è stata preservata dal peccato originale fin dal suo concepimento. Pur vivendo nel mondo segnato dal peccato, non ne viene toccata: Maria è nostra sorella nella sofferenza, ma non nel male e nel peccato». Anzi, il male «in lei – ha evidenziato - è stato sconfitto prima ancora di sfiorarla, perché Dio l’ha ricolmata di grazia».

L’Immacolata Concezione «significa che Maria è la prima salvata dall’infinita misericordia del Padre – ha spiegato - quale primizia della salvezza che Dio vuole donare a ogni uomo e donna, in Cristo. Per questo l’Immacolata è diventata icona sublime della misericordia divina che ha vinto sul peccato».

Così, «noi, oggi, all’inizio del Giubileo della Misericordia, vogliamo guardare a questa icona con amore fiducioso e contemplarla in tutto il suo splendore, imitandone la fede».

Ha proseguito il Papa: «Nel concepimento immacolato di Maria siamo invitati a riconoscere l’aurora del mondo nuovo, trasformato dall’opera salvifica del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. L’aurora della nuova creazione attuata dalla divina misericordia. Per questo la Vergine Maria, mai contagiata dal peccato e sempre ricolma di Dio, è madre di una umanità nuova. Madre del mondo ricreato!».

Francesco ha sottolineato che celebrare questa Festa «comporta due cose: primo accogliere pienamente Dio e la sua grazia misericordiosa nella nostra vita; secondo diventare a nostra volta artefici di misericordia mediante un autentico cammino evangelico».

La Solennità dell’Immacolata diventa «allora la festa di tutti noi se, con i nostri “sì” quotidiani, riusciamo a vincere il nostro egoismo e a rendere più lieta la vita dei nostri fratelli, a donare loro speranza, asciugando qualche lacrima e donando un po’ di gioia».

Ha aggiunto il Pontefice: a imitazione «di Maria, siamo chiamati a diventare portatori di Cristo e testimoni del suo amore, guardando anzitutto a quelli che sono i privilegiati agli occhi di Gesù. Sono coloro che Lui stesso ci ha indicato: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”».

In particolare, l’odierna Festa dell’Immacolata ha uno «specifico messaggio da comunicarci: ci ricorda che nella nostra vita tutto è dono, tutto è misericordia». 
Dunque «la Vergine Santa, primizia dei salvati, modello della Chiesa, sposa santa e immacolata, amata dal Signore, ci aiuti a riscoprire sempre più la misericordia divina come distintivo del cristiano. Non si può capire un cristiano vero che non sia misericordioso come non si può capire Dio senza la sua misericordia. Essa è la parola-sintesi del Vangelo». E ancora: «È il tratto fondamentale del volto di Cristo: quel volto che noi riconosciamo nei diversi aspetti della sua esistenza: quando va incontro a tutti, quando guarisce gli ammalati, quando siede a tavola con i peccatori, e soprattutto quando, inchiodato sulla croce, perdona; lì noi vediamo il volto della misericordia divina».

Ecco l’invito del Papa: «Non abbiamo paura, lasciamoci abbracciare dalla misericordia di Dio che ci aspetta e perdona tutto, nulla è più dolce della sua misericordia, lasciamoci accarezzare da Dio, è tanto buono il Signore e perdona tutto!».

Ha invocato Francesco: «Per intercessione di Maria Immacolata, la misericordia prenda possesso dei nostri cuori e trasformi tutta la nostra vita».

Dopo la recita della Preghiera mariana dell’Angelus, il Pontefice ha ricordato che oggi pomeriggio si recherà in «piazza di Spagna, per pregare ai piedi del monumento all’Immacolata», poi «andrò a Santa Maria Maggiore. Vi chiedo di unirvi spiritualmente a me in questo pellegrinaggio, che è un atto di devozione filiale a Maria, Madre di Misericordia. A Lei affiderò la Chiesa e l’intera umanità». 
Ha augurato a tutti «una buona festa e un Anno Santo ricco di frutti», pieno di misericordia, «con la guida e l’intercessione della nostra Madre. Per favore, chiedete questo al Signore anche per me che ne ho tanto bisogno!». Infine, il consueto saluto: «Buon pranzo e arrivederci». 
VATICAN INSIDER

 

"I SANTI, E NON I POTENTI"

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Nella Chiesa, il Signore manda i Santi. Sono i Santi che portano avanti la vita della Chiesa: sono i Santi. Non sono i potenti, non sono gli ipocriti. I Santi. Sono quelli che non hanno paura di lasciarsi accarezzare dalla misericordia di Dio.
E per questo i Santi sono uomini e donne che capiscono tante miserie, tante miserie umane, e accompagnano il popolo da vicino. Non disprezzano il popolo.
(Papa Francesco)

 

SETTIMANA SANTA

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"SETTIMANA SANTA: DIO E' VERAMENTE RICCO DI MISERICORDIA"

Perchè confessarsi? "La misericordia-ha detto Papa Francesco- è il meglio che possiamo sentire: cambia il mondo, lo rende meno freddo e più giusto".Il sacramento della riconciliazione (confessione) permette di accostarci con fiducia al Padre per avere la certezza del suo perdono. Egli è "veramente ricco di misericordia" e la estende con abbondanza su quanti ricorrono a Lui con cuore sincero".

Confessarsi, è già frutto della grazia che opera in noi, opera la trasformazione dei cuori. Confessare i nostri peccati, è dono di Dio. E' un regalo!

"SETTIMANA SANTA: DOVERE DI AMARE"

Al dovere di amare e rispettare i poveri, segue quello di soccorrerli. Ci viene in aiuto S. Giacomo. A che serve, egli dice, impietosirsi davanti a un fratello o una sorella prive del vestito e del cibo dicendo loro: "Poveretto, come soffri! Vai, riscaldati, saziati! se tu non gli dai nulla di quanto ha bisogno per riscaldarsi e nutrirsi? La compassione, come la fede, senza le opere è morta (cfr Gc 2,15-17). Gesù nel giudizio non dirà: "Ero nudo e mi avete compatito"; ma "ero nudo e mi avete vestito".

 

 

"SETTIMANA SANTA: SOLIDARIETA' CON I POVERI"

"In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: "voi siete la luce del mondo...Risplenda la vostra luce davanti agli uomini perchè vedano le vostre opere buone".

Brillare per intelligenza, cultura, ricchezza popolarità? No, Gesù parla di un'altra luce, non quella delle idee, ma quella delle azioni: "Vedano le vostre opere buone".
"Spezza il tuo pane con l'affamato, introduci in casa i miseri, senza tetto, vesti chi è nudo...allora la tua luce sorgerà come l'aurora".
TUTTE LE AZIONI BUONE SONO LUCE!

"SETTIMANA SANTA: UN PENSIERO AI NOSTRI CARI DI LASSU'"

Un Grazie a Gesù per averci ridonato i nostri cari che si sono trasferite in un mondo luminoso e sereno e ci guardano e chiedono per noi aiuti speciali.
Che conforto per noi sapere di queste presenze!
A noi ci è di conforto la fede, proprio per questa comunione che non permette la caduta in malinconie e tristezze.
Che siano tramite per un cammino di fede perduta o mai iniziato!.

"SETTIMANA SANTA: I DUE ORSI"

Una sera un uomo anziano confidò al nipote la storia di una battaglia che si combatteva all'interno del suo cuore: "Figlio mio, ciò che si combatte dentro di me è una battaglia fra due orsi. Il primo malvagio è pieno di invidia, collera, angoscia, rimorsi, avidità, arroganza, sensi di colpa, orgoglio, sentimenti d'inferiorità, menzogna, superiorità e egocentrismo. Il secondo è buono, pieno di pace, amore, disponibilità, serenità, bontà, gentilezza, benevolenza, simpatia, generosità, compassione, verità, fede." Il bambino un pò disorientato pensò per un minuto e chiese: " Chi è quello che vince?" Il vecchio rispose semplicemente: " E' colui che nutro di più".

 

 

"SETTIMANA SANTA: CONTINUARE A CREDERE NELLA BONTA' CHE C'E' IN OGNI UOMO"

Gesù ha messo in chiaro il suo pensiero: i veri vincenti della storia non sono i vendicativi, i prepotenti, gli arroganti, i mafiosi...ma coloro che continuano a credere nella bontà che c'è in ciascun uomo e si preoccupano di stimolarla con la benevolenza, non rispondendo alle cattiverie con la stessa moneta.
Gesù ha risposto al male con il bene!

 

 

"SETTIMANA SANTA: IL PARADISO, SE LO VOGLIAMO, DOBBIAMO GUADAGNARCELO".

Noi non ci salviamo da soli,noi veniamo salvati da un amore che teologicamente viene detto "GRAZIA" (termine corrispondente a "gratis"). La vita, la morte, la risurrezione, le parole e i gesti di Gesù sono testimonianza chiara della benevolenza di Dio verso l'uomo.
Ma anche tramite noi, che abbiamo ricevuto lo Spirito Santo con una consegna precisa: "Mi sarete testimoni...fino agli estremi confini della terra."

 

 

"SETTIMANA SANTA: C'ERA MARIA!

Tra i personaggi che entrano in scena al momento della passione, c'è Maria!. seguiva Gesù, con gli stessi sentimenti del Figlio, mentre saliva il calvario: un cuore grande e una immensa fiducia in Dio.
"Vergine Maria, il tuo volto, ci insegni ad amare sempre nella donazione e nella gratuità quotidiana".
Donaci quei sentimenti che ti hanno reso grande agli occhi di Dio!

 

"SETTIMANA SANTA: " INSISTI, INSISTI!......RICEVERAI"

Anche a te dice il Signore: "INSISTI, INSISTI! Abbi fede nella preghiera che mi rivolgi. Persevera nella supplica. Tu mi chiedi una liberazione spirituale per te o per gli altri (la guarigione da una schiavitù, da un vizio, da un rancore, da una gelosia, da una passione maligna ecc...).

Sappi che IO NON DELUDO MAI perchè sono l'amore, sono Misericordia e ti amo.
Giorno per giorno, eleva il tuo grido a me, e mentre tu preghi, scava in te, profondamente, la convinzione di aver bisogno di me.
Credi con tutte le poche o molte forze che hai in te. IO TI ESAUDIRO', non dubitare!

Fedelmente bussa alla mia porta, al mio cuore con umiltà di chi chiede l'elemosina (salmo 122). Risponderò al tempo giusto su quanto desideri.

E nel frattempo, mentre tu preghi con insistenza, la mia grazia farà altre opere in te e in quelli per cui preghi. Credimi! L'impossibile mi è possibile. Il difficile mi è facile. L'insistenza ti crocifigge in umiltà, ma questa è la via infallibile.
Dopo giorni,dopo mesi, dopo anni o decenni, in un baleno tutto ti avverrà secondo il tuo desiderio. Non disperare! Non accusarmi di sordità o lontananza!

Non è vero, ti sto ascoltando, ti sono vicino. Voglio far si che dopo averti esaudito, tu non mi abbandoni più e gioisci di una nuova intimità nata fra me e te".

 

"QUARESIMA E I GRANDI SANTI: S. AGOSTINO"

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A Lui Paolo VI dedicò una preghiera chiedendogli di essere " a noi maestro di vita interiore", quella vita " che la nostra educazione moderna, tuta proiettata sul mondo esterno, lascia illanguidire e quasi ci fa venire a noia"..
Agostino legge l'Ortensio, un testo di Cicerone, che produsse in lui, prima della conversione, un cambiamento straordinario (proveniva da idee manichee): "Bastò un libro a persuadermi facilmente che le ricchezze non sono in alcun modo da desiderarsi".
Agostino ha una mente brillante ed è alla continua ricerca della verità.
A Milano, i sermoni di S. Ambrogio producono in lui "gioia e confusione",alle prese con dubbi e domande ancora non esauditi. 
Da s. Ambrogio riceve il battesimo: "Fummo battezzati, e fuggì da noi ogni inquietudine della vita trascorsa", scrive nelle Confessioni..
Ora può finalmente dedicare la sua vita a Dio: " Tardi ti ho amato. Sì, perchè tu eri dentro di me e io fuori: lì ti cercavo. eri con me, ma io non ero con te".
Si occupa dei poveri stimolando a dare con generosità perchè "solo ciò che si dà in elemosina non perisce", e visita malati e infermi.
Di Lui dirà Benedetto XVI: " Agostino è stato un innamorato dell'amore di Dio. Lo ha cantato, meditato predicato, testimoniato".

 

"DIO NON E' LIBERO, L'UOMO SI' "

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Grande e stupefacente constatazione: Dio in se stesso non è libero. Perche'? Perchè è perfetto. Perfetto significa "fatto totalmente", cioè un essere a cui nulla manca. Nulla si può aggiungere alla sua pienezza, per cui nulla può desiderare oltre quello che è.
L'uomo invece non è libero, Perchè?, Perchè non è perfetto. E' incompiuto, non ha ancora raggiunto la pienezza del suo essere, per cui si mette ogni giorno in cammino per raggiungere quello che gli manca per raggiungere questa pienezza, cioè la felicità.
PER QUESTO LA LIBERTA' NON E' UN VALORE ASSOLUTO MA UNA QUALITA' DELL'AGIRE.

 

"IL CONFRONTO DEMOCRATICO"

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Tiene conto della legge, della opportunità, del parere e della sensibilità degli altri.
Se si salta questa fase non si esercita più la libertà, ma si cade nell'arroganza e nella violenza.
Finchè non mettiamo la ragione al vertice di tutta la vita dell'uomo, ci esponiamo al pericolo di lasciare spazio a energie cieche che non sappiamo a cosa porteranno.

 

"LIBERTA' E DISUMANIZZAZIONE"

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Se la mia vita si sviluppa all'insegna del "faccio quello che voglio perchè sono libero e nessuno può mettere limiti alla mia libertà",allora non si capisce perchè si proibisca al più forte di calpestare il debole, all'arrabbiato di sopprimere chi lo infastidisce, e agli altri di avere idee e comportamenti diversi dai miei.
Il principio fondamentale del vivere umano non è "faccio quel che voglio", ma "faccio quel che è ragionevole fare", il che significa che la libertà dell'uomo è una libertà guidata e ordinata dalla ragione, e mantiene la sua grande dignità quando accetta di essere regolata dalla ragione.

 

"FEDE E RAGIONE"

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La fede ha bisogno della ragione per evitare di cadere in un fondamentalismo a danno della fede stessa e della ragione.
E' la ragione, alla quale fa appello Gesù,che salva l'uomo dal pericolo di una falsa religiosità. Purifica il culto e gli dona slancio.
Fede e ragione permettono alla solidarietà di non diventare buonismo, cameratismo, mancanza di rispetto, azzeramento di tutti in un denominatore comune. Di non cadere nella palude del conformismo che annulla la ricchezza delle diversità, e soprattutto dice all'uomo qual è il senso della vita, come deve viverla e quali scelte deve fare per essere veramente uomo.
NELLA NOSTRA FEDE NON VI E' NULLA DI IRRAZIONALE!

 

"LIBERTA' E RAGIONE"

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La guida dell'uomo è la ragione e non la libertà.Il culto della ragione nata con la rivoluzione francese all'insegna del programma libertè, egalitè,fraternitè,(non più dogmi, ma libertà di pensiero; non più leggi per dominare e asservire, ma per portare ordine e giustizia), ha fatto prendere atto che in questo programma mancava il sostantivo più importante: rationalitè.
Senza razionalità non ci può essere nè libertà, nè uguaglianza, nè solidarietà.
Se non c'è la ragione che detta ad ognuno di questi atteggiamenti il modo e la misura, tutto precipita nel caos.LA LIBERTA' PUO' DIVENTARE LIBERTINAGGIO, ARROGANZA, VIOLENZA"

 

"ASSICURARE UNA PACE DURATURA"

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E' il compito della Chiesa, prevenire la cultura della pace (che significa: non abbassare la guardia).
Questo alto obiettivo può però essere raggiunto solo se la fiducia e la fratellanza cresceranno e si consolideranno nell'accettazione delle differenze culturali.
Illuminati dalla fede!

 
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PARROCCHIA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE
Solenni festeggiamenti per la “Presentazione del Signore”
al Tempio e “Purificazione della B.V. Maria”

Inaugurazione Nuovo Altare


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Innagurazione Chiesa di S.Francesco


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