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"OMELIA TENUTA DURANTE IL SETTENARIO AL SS. CROCIFISSO"

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LA QUINTA PAROLA: "HO SETE"

"Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: "HO SETE"! (Gv, 19,28).
Commento :diceva S. Maria Teresa di Calcutta: "Più vi avvicinate a Gesù e meglio conoscerete la sua sete. Dio ha sete che noi possiamo avere sete di Lui. Ha sete del nostro bene.

Se vogliamo saziare la sete di Gesù sulla Croce, dobbiamo pregare che il Signore ci conceda un cuore puro per poterlo ascoltare e rispondergli: ECCOMI!
Dobbiamo mettere da parte il peccato; dobbiamo lottare contro l'egoismo, l'orgoglio (che sono i mali che oggi serpeggiano e mordono).
Facciamo bene a richiamare alla mente questa parola di Gesù, quelle che Gesù ha pronunciato durante la sua agonia. Sono parole di amore, l'amore di Gesù per noi.
Le pronuncia da una cattedra scomoda: la Croce! Che non fu un incidente di percorso (il vangelo che è stato proclamato questa sera ce lo ricorda: "Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: " il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà". (Mc 9,30-37).
"L'ora della Croce" fu da Gesù liberamente accolta per testimoniare l'amore di Dio fino alla follia. Il Volto di un Dio assetato in una continua ricerca dell'uomo, per offrirgli la possibilità di potergli dimostrare di amarlo con tutto il suo cuore e di entrare in comunione con lui.
Per questo, la Croce, da condanna si trasforma in benedizione, in sorgente di grazia che mai si estingue. In bisogno di amore e di vicinanza.
"Ho sete", è per Gesù, desiderio di compiere la volontà del Padre, compiere le scritture, compiere l'amore fino alla fine e fino al fine: riportare l'uomo nella piena comunione con Dio, perduta con il peccato originale.
Vi è il compimento di una missione, dell'opera di Dio in Cristo. E poiché l'uomo ha sete, avrà sempre più sete, Cesù dona se stesso, sorgente che mai si estingue.
Da questa sorgente possiamo attingere l'amore che manca e riempirci di Carità divina.
Già nel salmi, è presente questa sete da parte dell'uomo, perchè l'anima umana è creata per aver sete di Dio, mentre Dio, desidera profondamente l'amore dell'uomo.
Ne cito soltanto due: SALMO 42: " Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te o Dio. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente, quando verrò e vedrò il volto di Dio?".
SALMO 63: " O Dio, Tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, ha sete di te, l'anima mia, desidera Te la mia carne, in terra arida, senza acqua".
Ma troviamo anche il SALMO 69: "Quando avevo sete mi hanno dato aceto! ".
E COSI' AVVENNE SUL CALVARIO!
L'aceto simboleggia il rifiuto dell'uomo verso Dio. Il sapore amaro del peccato.
Gesù sperimenta sulla croce, come uomo, l'amarezza!
Ha dolorosamente accettato tutto quanto gli è accaduto, ma, non ci respinge quando noi lo respingiamo! Egli continua ad amarci!
Al pozzo in Samaria, Gesù disse…"Ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò, diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna" (Gv. 4,14).
Se la parola di Gesù, penetra e trova posto nel nostro cuore, allora diventa: "CONSEGNA". Permette a noi di entrare con Lui, in quella sete d'amore per l'umanità intera. Ci mette per strada, fa di noi, membra di quella "Chiesa in uscita" espressione cara a Papa Francesco.
Come Gesù, dalla cattedra della Croce, è il Cristo che si è caricato delle nostre sofferenze, tutto questo, ci insegna a sperare contro ogni speranza. A sentire, che le mani di Dio sono più potenti di qualsiasi mano potente dell'uomo.
Quando la prova si fa dura, terribile e angosciosa, ci rifugiamo nel grande mistero della Redenzione, per diventare fedele manifestazione in mezzo agli uomini del nostro tempo che tanto facilmente passano distrattamente accanto alla croce.
Con Madre Teresa diciamo: "Eccomi" disponibile a soddisfare la tua sete d'amore! Voglio anch'io pormi accanto a chi vive in una desolata povertà; una debolezza (malattia, angoscia, paura) per condividerla.
Se noi non ricambiamo l' amore di Gesù con altrettanto amore verso il prossimo bisognoso,Egli rimane assetato!
Riprendiamo in mano il passo delle Beatitudini, delle 7 opere di misericordia corporali e spirituali, la Gaudete et Exultate di Papa Francesco.
E cos' comprendiamo, con S. Caterina da Siena, che "La sete di Gesù è sete di salvare il mondo". "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia" (ecco la ricompensa: Saranno saziati!).

D. Pietro

 

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