Festa Divina Misericordia - Pietà di me, o signore Salmo 50

Stampa

“il miserere è una delle preghiere più celebri del Salterio (libro dei salmi).Il più intenso e ripetuto salmo penitenziale, il canto del peccato e del perdono, la più profonda meditazione sulla colpa e sulla grazia”.

E’lode salita al cielo, in occasione della festa liturgica della “divina Misericordia”, celebrata la prima domenica dopo Pasqua e fatta precedere dalla novena solenne.

VISUALIZZA LA FOTOGALLERY

Da anni è presente in parrocchia il gruppo che coltiva la devozione alla Divina Misericordia.
La festa è richiesta da Gesù a S. Faustina. Il Beato Giovanni Paolo II l’ha permessa, estendendone il culto, a tutta la Chiesa.
Essa sollecita la penitenza che è: preghiera e testimonianza di vita nella carità.

L’uomo necessita di un “ cuore nouvo” perché abita nella regione tenebrosa del peccato,in cui è situato fin dall’inizio della sua esistenza: “ Ecco, nella colpa sono stato generato, peccatore mi ha concepito mia madre”(v7).

Il peccato resta un’aberrazione che conduce a vivere lontani da Dio, e per conseguenza dal prossimo.
Devia dalla retta via,è deviazione del bene e del male “Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre” (Is,5,20).

La celebrazione della Divina Misericordia è indicata come un “ritornare” sulla retta via, compiendo una correzione di rotta.
Se l’uomo,confessa il peccato, la giustizia salvifica di Dio è pronta al perdono,alla grazia,a una fede limpida e a un culto gradito a Dio.
Origene parla a tal proposito di una terapia divina che il Signore compie attraverso la sua Parola e mediante l’opera guaritrice di Cristo.
La novena è una grande supplica sostenuta da un senso vivo della possibilità di conversione perché Dio, accogliendo il sacrificio di se stesso nel Figlio, è reso benevole “tardo all’ira e grande nell’amore”.

Il peccatore, sinceramente pentito, si presenta in tutta la sua miseria e nudità a Dio, supplicandolo di non respingerlo dalla sua presenza. “Anche se i nostri peccati –affermava S. Faustina –fossero neri come la notte,la misericordia divina è più forte della nostra miseria. Occorre una cosa sola: che il peccatore socchiuda almeno un poco la porta del proprio cuore… il resto lo farà Dio…Ogni cosa ha inizio nella tua misericordia e nella tua misericordia finisce” (M.Winowska,L’icona dell’Amore misericordioso.Il messaggio di Suor Faustina, Roma 1981,p.271).
Ringraziando il gruppo della Divina Misericordia,auguro a Loro e quanti vorranno approfondire il messaggio della Misericordia, di compiere un santo cammino spirituale.

Il Parroco
Don Pietro Martucci

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 08 Giugno 2011 09:04 )  

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedete la privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information